Home Il Murgese "Cavallo da Re"

Le finalità formative ed escursionistiche che caratterizzano la nostra Associazione si addicono alle grandi doti di eleganza, portamento, grande rusticità e comodità nelle andature proprie del cavallo di Murgia che ha trovato "padrone" presso alcuni dei soci G.E.E.M.

COS’E’ IL CAVALLO DELLA MURGIA

Come nella tradizione antica, medievale e rinascimentale, vi sono contemporaneamente presenti 2 tipi mesomorfi: il primo cosiddetto “da lavoro” con stature che variano dai 145cm ai 155 utilizzato un tempo per il traino ed il lavoro nei campi (oggi ormai fuori selezione) e i più imponenti le cui stature variano dai 150cm per le femmine e dai 155 per gli stalloni (il castrato è praticamente inesistente) fino ai 165, con qualche soggetto che raggiunge e supera i 170 cm. Stature quindi anche di buon rilievo se si considera che il murgese ha un garrese poco o per nulla pronunciato (5-10 cm. meno degli altri cavalli).

 Aspetto generale: è quello di un cavallo di grande nobiltà e di grande scena, dal portamento sontuoso, il tutto esaltato da una smagliante livrea nera corvina: estremamente gradevole al vedersi, soprattutto apprezzato all’estero in paesi come la Germania, l’Austria e la Svizzera.

Mantello: morello zaìno, oggi definito baio oscuro (esiste una limitatissima varietà grigio ferro con testa, arti e crini neri).

Conformazione:

-       testa in genere piuttosto pesante, stretta ed allungata, talvolta montonina, con ganasce cariche (nella selezione degli ultimi anni non mancano però soggetti con teste più leggere e rettilinee);

-       collo ampio, muscoloso ed arcato, fornito di abbondante criniera, innestato piuttosto in alto in modo da assorbire il garrese, già di per sé poco pronunciato;

-       tronco possente e muscoloso esente da insellature, con torace alto e profondo, petto largo, spalla giustamente obliqua, groppa corta e rotondeggiante, talvolta spiovente: termina con una coda ben attaccata e fornita di peli lunghi e abbondanti;

-       arti esenti da tare, muscolosi ed asciutti, stinco piuttosto corto e grosso (supera spesso i 22 cm.) con tendini staccati e ben sviluppati; giunture larghe e secche, pastorale di giusta lunghezza e direzione, gambe lunghe e dritte con accentuata apertura del garretto tanto da determinare un’altezza della groppa superiore al garrese;

-       il piede del murgese possiede qualità eccezionali: di proporzioni regolari, è rivestito da un corno nero durissimo (frequente è l’uso di cavalli sferrati) che si conserva esente da qualsiasi tara quali setole, cerchiature ecc., ma al contempo sufficientemente elastico.

Costituzione: la selezione provocata dal difficile ambiente dove viene allevato brado e la totale assenza di qualsiasi intervento sanitario (vaccinazioni, sverminature), gli ha conferito una costituzione ed una resistenza alle malattie notevoli. Le affezioni organiche quali la bolsaggine e le malattie intestinali sono pressoché sconosciute in questi cavalli.

Temperamento: la storia ci insegna che la sua origine risale ad un’epoca in cui si selezionavano anche qualità particolari di temperamento che permettessero di educare facilmente i cavalli al duello in battaglia e ai complessi esercizi d’alta scuola (che derivano sempre da specifiche esigenze di guerra), spiega la sua idoneità all’apprendimento. Difficilmente questo cavallo fa uso di difese, mentre si abitua con grande facilità all’uso della sella e dei finimenti da attacco.

Rusticità: da sempre allevato nelle Murge dove vive brado fino all’età dei due anni ½, il clima sano ma torrido dell’estate e rigido dell’inverno, per l’indifesa esposizione ai venti dei Balcani, tempra il suo organismo, l’abitudine di nutrirsi in pascoli poveri hanno conferito a questo cavallo la grande rusticità che gli ha consentito, dopo il passaggio avvenuto nella seconda metà del 1800 dagli allevamenti nobiliari, ormai orientati verso il cavallo nord-europeo, a quelli popolari (traino e aratro e poi la carne), di sopravvivere all’ecatombe di tutte le altre razze italiane. 

Nel complesso, dunque, questo cavallo con buona predisposizione al lavoro in piano ma anche eccezionalmente vocato all’escursionismo equestre, ha trovato casa presso l’Associazione Sportiva Dilettantistica G.E.E.M.

 

 

 

 

 


 

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